In Technowrapp la responsabilità sociale è un generatore di idee

By Dania Cescato 3 mesi ago

Si sono riunite, nella Sala Consiliare della Provincia di Treviso, durante uno degli eventi più importanti a livello nazionale nel panorama dell’economia sostenibile: “Fiera 4passi”, piccole, medie e grandi imprese per raccontare i loro progetti di sostenibilità. Imprese virtuose che attuano all’interno della propria azienda progetti di Responsabilità sociale nel rispetto del capitale umano, sociale e ambientale per andare verso l’adozione di un modello di produzione circolare, sostenibile e responsabile.

Oltre a Technowrapp, hanno partecipato le tre imprese Scattolin, Fullin e Service Vending, sono intervenuti anche manager di Texa, Unifarco, Latteria Soligo, Fiorital ed Electrolux, nonché la Direzione Acquisti della Regione Veneto.

Ogni azienda ha raccontato alcuni degli accorgimenti promossi: dall’installazione di impianti fotovoltaici, a misure guida per un migliore utilizzo dell’acqua; dallo sviluppo di nuovi contenitori in sostituzione ai tradizionali in plastica, a progetti alimentari per la riduzione dello spreco; dalla disponibilità presso l’azienda di un nutrizionista, alla condivisione di buone pratiche sportive per diminuire lo stress e migliorare il benessere psico-fisico.

Technowrapp, che si occupa di avvolgitori automatici per pallet e sistemi di movimentazione e tracciatura prodotti per il settore dell’intralogistica, ha raccontato come l’ascolto e la cura dei collaboratori sia elemento strategico per la crescita aziendale. È stato approfondito il tema riguardante l’ascolto delle idee, ritenute preziose e fonte di miglioramento continuo. Due sono i progetti attualmente in corso d’opera.

La prima attività si basa su tre gradi di ascolto: ogni collaboratore è libero di portare la propria idea di miglioramento al responsabile di reparto. Nel caso in cui, il responsabile non ne capisca l’importanza, ogni collaboratore può partecipare al tavolo di discussione mensile, Improve the standard, composto da una persona di ogni reparto diversa dal responsabile, dove ognuno può esprimere la propria proposta, la quale, entro trenta giorni, deve essere valutata ed approvata o respinta. Se la risposta non viene accettata, il gruppo deve motivare con una relazione la scelta. In caso di risposta negativa a questo secondo grado di ascolto, il collaboratore ancora convinto della validità della propria proposta, può rivolgersi direttamente alla Direzione.

La seconda iniziativa, denominata TechnoAct, riguarda principalmente il reparto produzione. Ogni tecnico ha a disposizione un modulo dove indicare le migliorie da apportare agli impianti di avvolgitura e intralogistica. Entro trenta giorni viene comunicata la risposta ed eventualmente, in caso positivo, si procede allo sviluppo del componente personalizzato.

Dai dati relativi all’anno 2018, sono emerse più di 216 idee di cui 123 sono attuate, 79 sono state dichiarate valide e la loro attuazione è in corso.

Qualsiasi azienda, che crede in questi valori, può intraprendere percorsi di responsabilità sostenibile, dalla piccola alla grande realtà. Lo scenario si evolve verso questa direzione e non investire, sostenendo queste buone pratiche risulterà sempre più in contrasto con quanto richiesto dagli stakeholder e dal mercato stesso.  Le imprese diventano sempre più sensibili all’importanza della sostenibilità globale e non solo aziendale all’interno di un sistema integrato.

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